| Ruolo e altezza |
Luogo, data di nascita e nazionalità sportiva |
| Schiacciatrice (179 cm) |
Vercelli, 15/10/1985 - Italia |
| Stagione |
Serie |
Squadra |
Nr. maglia |
Note |
| 2010-2011 | A1 | YamamaY Busto Arsizio |
4 | Semifinale di Coppa Italia; Semifinale scudetto. |
| 2009-2010 | A1 | YamamaY Busto Arsizio |
4 | 7° posto in Campionato,vittoria della Coppa Cev |
| 2008-2009 | A1 | YamamaY Busto Arsizio | 4 | 4° posto, semifinali Play Off, qualificazione Coppa CEV |
| 2007-2008 | A1 | YamamaY Busto Arsizio | 4 | Playoff Scudetto |
| 2006-2007 | A2 | YamamaY Busto Arsizio | 4 | Primo posto (Promozione in A1); Finale Coppa Italia A2 |
| 2005-2006 | B1 | S.Orsola Asystel Novara | 6 | |
| 2004-2005 | B1 | S.Orsola Asystel Novara | 6 | |
| 2003-2004 | B1 | Sanmartinese | 6 | |
| 2002-2003 | C | Green Volley Vercelli | 6 | Playoff - Promozione |
| 2001-2002 | C | Green Volley Vercelli | 6 | Campionato Nazionale Under 17 |
| 2000-2001 | D | Green Volley Vercelli | 6 | Primo posto (Promozione in C); Campionato Nazionale Under 17 |
| 1999-2000 | 1^Div. | Green Volley Vercelli | 6 | Primo posto (Promozione in D) |
| 1998-1999 | 1^Div. | Green Volley Vercelli | 6 | Campionato Regionale Under 14 |
La mia carriera pallavolistica inizia a 11 anni, con la squadra di mini volley femminile dell'Olimpia Vercelli, società che, purtroppo, decide ben presto di puntare unicamente sulla squadra maschile; per questo motivo nel 1997 comincia la mia avventura presso il Green Volley Vercelli, società nata proprio quell'anno per colmare la mancanza di una squadra femminile di pallavolo nella mia città. Leggi tutto...
E proprio grazie alla passione e al lavoro incessante di persone fantastiche amanti di questo sport, nasce una società che, oltre a darmi la possibilità di giocare, imparare, divertirmi e frequentare un ambiente sportivo sano e piacevole, si afferma nel giro di pochi anni nel panorama pallavolistico nazionale come società particolarmente attiva per il settore giovanile. L'inizio è particolarmente impegnativo, poiché a partire dalla stagione 1998-1999 comincio a dividermi tra tornei giovanili e campionato di 1^ Divisione: le tante ore spese in palestra si rivelano in questo periodo decisive per farmi imparare tanto e acquisire le prime esperienze sul campo. Il lavoro, infatti, fornisce presto i suoi frutti, poiché arrivano i primi successi: Campionato Provinciale e Campionato Regionale Under 14 per due stagioni consecutive, insieme alla vittoria del Campionato di 1^ Divisione che sancisce per il mio club la prima promozione in Serie D. E dopo l'esperienza dell'estate precedente in Val Camonica, nell'estate 2000 prendo parte al Trofeo delle Regioni che si disputa a Roma, nel suggestivo contesto del Giubileo, difendendo i colori del Piemonte. L'anno seguente le soddisfazioni non mancano, dal momento che la matricola terribile Green Volley conquista subito la vittoria nel Campionato di Serie D con conseguente "storica" promozione in Serie C, ma oltre a questo traguardo per me arriva l'enorme gioia della vittoria nel Campionato Nazionale Italiano Under 17, che si materializza nell'estate 2001 nella finale di Lodi, al termine di una sfida molto avvincente vinta per 3-2 contro le brave avversarie di Pordenone: questo importante successo mi apre le porte della Nazionale Juniores per un breve stage estivo di preparazione ai Giochi del Mediterraneo. La stagione 2001-2002 si rivela altrettanto ricca di emozioni e sarà ricordata, oltre che per il positivo esordio in Serie C, per la conquista del secondo Campionato Nazionale Italiano Under 17: lo scudetto conquistato l'anno precedente a Lodi viene difeso strenuamente e rimane cucito per un'altra stagione sulle divise del Green Volley Vercelli in seguito alla trionfale finale di Napoli disputata nell'estate 2002 contro il Ravenna di una giovanissima Serena Ortolani, mia futura compagna per una stagione a Busto Arsizio e attuale stella della nazionale italiana. L'enorme felicità per il successo di squadra si unisce però all'immensa gioia personale per la consegna del Premio di Miglior Giocatrice Italiana Under 17, un momento molto importante per la mia carriera che tuttora ricordo con affetto e che voglio dedicare alle mie compagne di squadra, a Mister Cerutti, al Presidente Daffara, a tutti i dirigenti e coloro i quali mi sono sempre stati vicini. La stagione seguente vede il Green Volley ben figurare nel Campionato di Serie C, con il raggiungimento dei playoff promozione e il sogno B2 che svanisce per pochissimo; in seguito a questa piccola amarezza, che non oscura comunque i tanti anni emozionanti vissuti in un ambiente eccezionale al fianco di persone meravigliose, si chiude la parentesi vercellese, ed ecco il salto in B1 nella stagione 2003-2004 nelle file della Sanmartinese, che solo l'anno seguente diventa la società satellite, destinata al settore giovanile, di una realtà molto importante a livello nazionale quale l'Asystel Novara: questa esperienza, protrattasi per due stagioni, si rivela particolarmente proficua per la mia formazione sportiva, dal momento che il campionato di B1, insieme a tutte le sue difficoltà e con i tanti allenamenti al fianco di tecnici preparati e atlete di spessore internazionale, quali le giocatrici della prima squadra, mi consente di maturare e apprendere moltissimo. Dopo la parentesi novarese, arriva la chiamata dalla YamamaY Busto Arsizio, che mi offre la possibilità di disputare il mio primo campionato di Serie A2: la realtà che mi si presenta è quella di una società estremamente organizzata e seria, con un progetto molto ambizioso. La squadra si dimostra sin da subito molto competitiva, e al termine di una lunga stagione si avvera il sogno: il 13 maggio 2007, di fronte al pubblico delle grandi occasioni, arriva il successo decisivo contro Arzano che vale la matematica promozione in Serie A1, e unitamente al travolgente entusiasmo per un traguardo di squadra così importante, riesco a togliermi la soddisfazione di mettere a terra l'ultima palla, quella del punto decisivo che sancisce ufficialmente la vittoria di un campionato bellissimo e vinto meritatamente grazie ad un proficuo lavoro di squadra espresso proprio da tutte le componenti: giocatrici, società, dirigenti e tifosi. Non posso nascondere che quel 13 maggio sia stato un giorno meraviglioso che porto sempre nel cuore; l'unica nota stonata di un'annata da incorniciare è la sconfitta nella Finale di Coppa Italia di A2 contro Sassuolo, un traguardo ambito ma sfuggito all'ultimo ostacolo, cosa che lascia tuttora l'amaro in bocca. L'anno seguente la YamamaY svolge il ruolo di matricola terribile del campionato di A1, disputando un'annata sportiva estremamente positiva che desta interesse tra gli addetti ai lavori e suscita entusiasmo tra gli amanti della pallavolo, tanto che per l'ultima partita di campionato contro Bergamo il PalaYamamaY, sempre popolato da moltissimi tifosi festanti durante tutta la stagione, è gremito da più di 5000 persone; la stagione si conclude con il 6° posto in campionato, la sconfitta ai Playoff scudetto contro le campionesse d'Europa di Perugia, e l'eliminazione in semifinale di Coppa Italia contro le campionesse italiane di Pesaro. Il primo campionato di A1, disputato con i colori di una società importante al cospetto delle più forti squadre italiane e di tante giocatrici straordinarie, rappresenta una pagina indimenticabile della mia vita, il sogno che si avvera lasciando sensazioni uniche.
Qualche mese prima del'apertura ufficiale del mio sito, ho iniziato una nuova
stagione in A1 con l'intento di portare, assieme alle mie vecchie e nuove
compagne, i colori della YamamaY il più in alto possibile.Ci siamo riuscite: 4°
classificate alla regular Season (PESARO; NOVARA; BERGAMO; YAMAMAY...),
Semifinali di Coppa Italia (sconfitte per 3 set a 0 proprio dalle campionesse
d'Italia: PESARO), e pass per l'Europa grazie alla qualifica in Coppa Cev. La stagione 2009/2010 ci ha viste campionesse d'europa (Baku 21 Marzo 2010), mentre quella appena passata ad un passo dallo scudetto. Superati i quarti di finale contro Urbino, abbiamo lottato contro Villa Cortese ma ad avere la meglio sono state loro, aggiudicandosi l'accesso alla finale scudetto. Quest'anno si riparte da capo: nuovo ambiente, nuove ambizioni, nuove compagne, nuovo modulo di gioco... Per questo, come scritto qualche pagina prima, il divertimento è assicurato ed io, come al solito, cercheró di lavorare al massimo e di mettercela tutta ogni volta in cui verró chiamata in causa!